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“Sei triste perchè sei un'emigrata russa e io ballo sul cubo?“

Un viaggio onirico, su vari piani temporali, della protagonista Vera, eccentrica e misteriosa cubista del 2015 che incontra in una notte decisiva della sua vita, Sonia, mancata ballerina dell’Unione Sovietica, emigrata in Italia negli anni ’60.

Autori

  • Eleonora Gusmano
  • Ania Rizzi Bogdan
  • Stefano Sgambati

CAST attoriale

  • Eleonora Gusmano
  • Ania Rizzi Bogdan

SCENOGRAFIA

  • Giacomo Callari

Regia

  • Stefano Sgambati

MUSICHE ORIGINALI

  • Andrea Mattei
  • Vincenzo Meloccaro

Tra ricordi, conflitti e rivelazioni, le due donne scopriranno il profondo legame che le unisce.

“La collezione” è un sogno il cui tema centrale è la maternità, desiderata, mancata o rinnegata, ma allo stesso modo è una storia universale, un richiamo a quei racconti classici che racchiudono l’amore, il rifiuto, l’incomunicabilità e la separazione, anche tramite l’elaborazione scenica del mito classico di Amore e Psiche.

La figura maschile, non presente in scena, se non nella figura del musicista, è però continuamente evocata e ricercata dalle due, che di volta in volta vestono i panni di altri personaggi, maschili e femminili, che in vari modi hanno costellato e condizionato la loro esistenza .

Vera, sotto la guida dell’improbabile figura materna, ripensarà così alcuni momenti della sua vita, ne rivivrà altri, con la possibilità, almeno in sogno, di cambiare il suo modo d’agire.

Questo fitto scambio dialogico e immaginifico tra le due, permetterà all’inconscio incontrollato della protagonista di fuoriuscire, al fine di poter comprendere meglio se stessa, la propria storia e le proprie volontà, prendendo con maggior coscienza la decisione che l’aspetta al risveglio.

Ciò che avviene in un sogno può cambiare radicalmente la vita.